
Visto che lo stanno facendo tutti, ecco un po' la panoramica di come si sono presentati gli editori a Lucca, almeno per quello che ho potuto vedere io.
Bd
E' uno degli stand da cui sono passato più spesso, un po' per intervistare gli autori, un p' perché sono stati tra i più efficaci nel promuoversi. Andrea Mutti è perfino riuscito a vendermi un suo fumetto praticamente contro la mia volontà. Ma era troppo simpatico e non ho saputo dirgli di no. I libri in uscita, poi, erano davvero invitanti, sia per la veste tipografica sia per i nomi coinvolti. Davvero complimenti, soprattutto per il clima di euforia creativa che si respirava allo stand.
Lizard
Idem come sopra. Tante uscite interessanti, anche se poche davvero nuove. La presenza del nuovo numero degli "Scorpioni del deserto", firmata Casali e Camuncoli, era un po' il piatto forte che oscurava però il resto. Unica pecca: non c'erano vere promozioni da fiera, tipo il poster in omaggio con Garret dai tipi della Bd.
Panini
Qui sono un po' in conflitto di interessi. Comunque bisogna riconoscere che l' "omnibus" dedicato agli Eterni di Jack Kirby era davvero un'uscita da Lucca, una prelibatezza dal prezzo alto ma adeguato alla qualità (e alla mole). Lo speciale sul Wolverine di Simone Bianchi era poi una chicca di cui si può fare a meno, certo, ma è la tipica cosa che alla fiera compri, anche solo per fartelo firmare o per avere qualcosa di speciale, mentre magari in fumetteria lo lasci sullo scaffale in attesa dell'uscita in edizione economica. Ottima scelta di tempi. Qui il difetto è organizzativo: troppo caos intorno allo stand, sempre assediato da centinaia di lettori (con inevitabile taccheggio conseguente). La soluzione? Magari si potrebbe sdoppiare nei prossimi anni, con un'area "americana" e una "giapponese". Anche se poi, contando anche la Pan, la casa modenese sarebbe una e trina.
Comma 22
Qui ci sono passato parecchio per intervistare Talbot. Ha ragione Rrobbe, forse Daniele Brolli e i suoi hanno esagerato un po' troppo nel minimalismo. Ma le proposte erano valide, e pazienza se non tutte erano vere novità. Il volume "Alice in Sunderland" di Talbot è sicuramente interessante e ben confezionato, anche se è stato fatto tutto all'ultimo minuto quando si è saputo il tema della fiera (cioè Alice nel paese delle meraviglie).
Bonelli
Ma ha davvero un senso che quelli di via Buonarroti vengano alle fiere? Sono palesemente fuori dal loro elemento. Non vendono nulla (perché?), ci sono file interminabili per avere fotocopie autografate dai disegnatori (sai che roba...) e non sono in grado di darti informazioni utili. Insomma, si vede che sono poco interessati, e forse sarebbe meglio non venire proprio, oppure ripensare il proprio ruolo alle fiere. Non è un problema di contenuti, solo di marketing. Avrei un paio di consigli...
Area autoproduzioni
Sarà un ghetto, certo, ma "la passione si sente", per usare lo slogan di Radio24. Poco importa se ci sono emerite schifezze mischiate a (futuri) capolavori. Un giro bisogna farselo e, lo impone anche solo la coscienza, comprare qualcosa è d'obbligo. La roba de "I cani", poi, si presenta proprio bene, ma ancora non l'ho letta.
Coconino
Titoli interessanti, nessuna vera ragione per fermarsi allo stand invece che aspettare, che so, di andare alla Feltrinelli e comprare gli stessi titoli con lo sconto. Gipi l'ho solo intravisto e Igort, putroppo, l'ho mancato.
Kappa
Devo confessare che Bacilieri non lo conoscevo. Ho comprato "La magnifica desolazione" e credo che, da solo, questo artista valesse una visita.
Tunuè
Finalmene titoli per costruitre una "letteratura", nel senso accademico del termine, sul fumetto. Bel lavoro. Anche perché i prezzi sono davvero accessibili.
Di certo mi sto dimenticando qualcuno e qualcosa, ma per ora mi vengono in mente questi.
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